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zuppa di cozze

Peppe a’ quaglia e quell’indimenticabile zuppa di cozze

Erano i lontani anni ’60,quando tra le vie delle città vesuviane si respiravano odori di prelibatezze e specialità culinarie. È proprio in una di queste strade che il signor Peppe si dilettava, di questi tempi, a preparare una zuppa di cozze da far venire l’acquolina chiunque ne sentisse il profumo.

Fu così che, ogni giovedì santo per tradizione Il signor Peppe allestiva Il suo “bancariello” con la sua ormai famosissima zuppa di cozze, che per la bontà creava file di fan affezionati che si radunavano per il consueto appuntamento. Tutto ciò diede vita nel 1968, all’idea di sostituire la merceria della moglie Teresa, con una vera e propria trattoria, che prenderà il nome del suo chef ormai conosciuto come Peppe a’ quaglia.
Eppure ci siamo chiesti: ma cosa rendeva così speciale la sua zuppa di cozze tutt’oggi annoverata nei ricordi dei vollesi ?

Peppe amava il suo lavoro e sceglieva con cura tutti i suoi prodotti, dalla fresella che acquistava esclusivamente dint’ò Buvero di Sant’Antonio, alla cozza e perfino ‘o rruss (il forte o piccante), preparato con cura da sua moglie Teresa. Proprio in questa grande passione sono cresciuti i figli Carmela, Raffaele, Pasqualina, Antonietta, Salvatore e Roberto, che estasiati da tutto quel da fare si sono ispirati a questa arte ereditandola, infatti è tutt’ora possibile mangiare la famosa zuppa di cozze da Peppe A’ Quaglia.

Roberto ha poi aperto la Pizzerie RG Barone mentre Antonietta, con la sua famiglia, gestisce la famosa pescheria Al Miracolo del Mare. Simbolo della grande passione che il signor Peppe è riuscito a trasmettere ai suoi figli che oggi, ognuno nel proprio settore, sono diventati dei grandi punti di riferimento del territorio: delle vere e proprie eccellenze.

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