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Luigi e Rino Narcisi

‘O Cazzimbocchio: da oggi diventa un dolce buonissimo. La storia…

Di Serena Li Calzi

La città di Napoli è sicuramente un luogo dove nascono cose meravigliose e singolari in svariati settori. Questo grazie al carattere solare, aperto e caloroso che ci contraddistingue.

Nel settore culinario, ad esempio, la nostra Napoli ‘sforna’ davvero grandi talenti e idee innovative tra tradizione, aneddoti e leggende. Dalla creatività di due giovani napoletani è nato un dolce che ha un nome decisamente insolito: ‘O Cazzimbocchio…mah…attenzione…nasconde una storia che stiamo per raccontarvi.

Secondo una leggenda che aleggia sulla città partenopea, il Sampietrino (blocchetto di porfido presente sulla pavimentazione della città) o meglio noto come ‘O Cazzimbocchio, sarebbe stato già presente ai tempi di San Pietro che arrivò a Napoli. Secondo il racconto popolare, il Santo stava per inciampare sul cazzimbocchio e così, si elevò una voce: “Eminenza! Attenzione ‘O Cazzimbocchio”. O meglio, in città si utilizzava e si utilizza ancora questo termine per definire qualcosa che ci troviamo dinnanzi che può infastidirci o di cui non riusciamo a trovare il termine nell’immediatezza.

I fratelli Luigi e Rino Narcisi hanno così scelto d’investire su ‘O Cazzimbocchio che tra le loro mani è diventato un dolce davvero buono (lo abbiamo assaggiato) fresco e…singolare! Abbiamo chiesto loro di raccontarci la storia di questo progetto ed ecco cosa è venuto fuori:

Voi la conoscete la storia del Cazzimbocchio? Bene…ve la raccontiamo noi! Tempo fa – spiegano i fratelli – ci trovammo a parlare con padre Antonio, parroco della Chiesa di Santa Maria Egiziaca di Corso Umbero I. Ci spiegò la storia di San Pietro che giunse a Napoli durante i suoi pellegrinaggi e, prima di erigere la chiesa di San Pietro a Roma, fondò la chiesa di San Pietro ad Aram, tuttora presente in corso Umberto I di Napoli. Infine – spiegano Luigi e Rino – ci soffermammo a notare sotto i nostri piedi i blocchetti di porfido (Sampietrini) e così, tra un’associazione di idee e l’illuminazione del momento, nacque l’idea di riproporre un dolce che rappresentasse il sacro e profano”.

Un’idea molto gradita dal popolo napoletano e non solo che ne sta apprezzando la bontà e le tre versioni di questo dolce atipico: in versione croccante all’amarena, al cioccolato a gianduia e a pistacchio! Per tutte le info non resta che seguire i social.

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1 commento

  1. Non vedo l’ora di assaggiarlo! Conoscendo la qualità dei prodotti deliziosi che offre “Cioccolati e caffè”, non può che essere una tentazione molto golosa, oltre che un’idea originale e davvero simpatica, ossequiosa della tradizione, ma al tempo stesso innovativa…Complimenti!

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